Salta la navigazione

Archivi Categorie: news web design

MALTEMPO: FRANE E ALLAGAMENTI IN SICILIA, BUFERA SLL’ETNA | News | La Repubblica.it

Frane, strade bloccate e allagamenti causati dalle piogge in numerose province della Sicilia, Etna e Caltanissetta in testa.

Tragedia sfiorata a Sciacca, dove gli abitanti di alcuni bungalow vicini al mare hanno deciso di non dormire nelle abitazioni che questa mattina sono state travolte da una colata di fango e detriti.

Divisione La Repubblica – P.Iva 00906801006Società soggetta all’attività di direzione e coordinamento di CIR SpA

Fonte:
http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/MALTEMPO-FRANE-E-ALLAGAMENTI-IN-SICILIA-BUFERA-SLLETNA/news-dettaglio/3754746

Isolamento acustico e benessere ambientale’, occasione per confrontarsi sugli ultimi aggiornamenti normativi e tecnici, con approfondimenti sulle metodologie costruttive che si avvalgono dell’EPS per l’isolamento di tetti, facciate e solai.

Il corretto isolamento acustico degli edifici riveste infatti un ruolo cruciale nel garantire comfort ambientale, in casa e nei luoghi di lavoro.

Le recenti norme e i regolamenti legislativi portano a dover necessariamente definire i parametri che legano ambiente, rumore e utente.

2003-2009 Cronoart Srl – E’ vietata la riproduzione di articoli, notizie e immagini pubblicati su Polimerica senza espressa autorizzazione scritta dell’editore.

Fonte:
http://www.polimerica.it/modules.php?name=News&file=article&sid=7245

La frattura con la “cosa” rutelliana si consuma, con una perdita di “pezzi” indefinita, considerata dolorosa, ma non traumatica dai vertici democratici, che hanno visto anche la fuoriuscita di Massimo Calearo, l’imprenditore veneto veltroniano doc, che avrebbe dovuto ricucire il distacco con il nord produttivo.

Ma Bersani mostra a tutti il suo «bambino nuovo», il «partito davvero alternativo», come lo ha definito durante l’assemblea, che si rifiuta di «condannarsi ad essere piccolo», apre alle altre forze d’opposizione, che rimane critico con il governo per le misure adottate contro la crisi («che non è alle nostre spalle» e si pone come priorità l’attenzione al lavoro.

Con un suo presidente, Rosy Bindi (che non lascerà la vicepresidenza della Camera), un vice segretario, Enrico Letta (ma guai a definirlo ticket, parola che a Bersani fa venire l’orticaria), un nuovo tesoriere, Antonio Misiani (al posto del veltroniano Mauro Agostini), e con i rappresentanti delle due mozioni sconfitte bene in vista.

Oggi, insomma, vengono al pettine gli umori e la voglia di andare avanti, con il segretario che ha vinto le primarie tra gli iscritti e tra gli elettori, deciso a non lasciarsi scoraggiare dalle perdite delle ultime ore.

Fonte:

http://www.avvenire.it/Cronaca/pd+assemblea+incorona+bersani+segretario_200911071155203800000.htm

La crisi economica? Non è niente in confronto alla fase di recessione ecologica in cui siamo entrati. Picchia duro il direttore generale di Wwf international, James Leape, presentando il rapporto Living Planet 2008. Il meccanismo delle due crisi, del resto, è lo stesso: «Così come uno spendere sconsiderato sta causando la recessione economica, i consumi eccessivi stanno dando fondo al capitale naturale del pianeta».Già ne abbiamo consumato un bel po’ di questo capitale. Per la precisione, secondo i dati più recenti che risalgono al 2005, il 30% in più di quello che la Terra è in grado di rigenerare. Siamo in debito con il nostro pianeta. Negli ultimi 45 anni la nostra domanda di risorse è più che raddoppiata: colpa dell’incremento demografico, ma anche dei consumi individuali sempre più alti, almeno nei paesi ricchi del mondo. Abbiamo usato suolo fertile, pompato acqua, tagliato foreste, catturato pesci in modo così frenetico che la Terra non ce fa a rimpiazzare ciò che le è stato tolto. Se continueremo così, tra il 2030 e il 2040 il nostro debito salirà al 100%. Ovvero, ci sarà bisogno di un altro pianeta da depredare per mantenere i nostri stili di vita attuali. Purtroppo, un altro pianeta non c’è.Il rapporto, prodotto dal Wwf insieme alla Società Zoologica di Londra e al Global Footprint Network, basa la sua analisi su tre indicatori: l’«indice del pianeta vivente» che ci segnala lo stato di salute delle specie animali sulla Terra; l’«impronta ecologica», ovvero la misura della domanda di risorse naturali che deriva dall’attività umana; e infine l’«impronta idrica», un indicatore utilizzato quest’anno per la prima volta che analizza la quantità d’acqua necessaria per produrre beni e servizi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80474

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.