Molte sono le tecniche di occupazione dello spazio televisivo di cui tutti siamo diventati esperti. I berluscones ne sono maestri, in quanto imitatori del Grande Piazzista. La maniera più brutale è quella di alzare la voce, interrompere o insultare, per impedire agli altri di esprimersi. Di questa elementare sopraffazione sono maestri Gasparri, La Russa, Capezzone e molti altri che non vale la pena citare. Ma c’è anche una modalità più subdola: quella di mentire senza pudore, cambiando continuamente le carte in tavola. Così si parla il doppio dell’avversario, perché lo si costringe a ristabilire la verità, rinunciando a dire la propria. E poi c’è il sistema inventato dai leghisti, che, come esponenti di una nazione inesistente, le sparano così grosse da non poter essere smentiti senza partire dalla battaglia di Lepanto. Per esempio Cota, a proposito della protesta nelle scuole, ha dichiarato: «Di dialogo ce n’è stato fin troppo». Segno evidente che il governo sta già pensando alle tecniche di infiltrazione suggerite da Cossiga per giustificare la repressione.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80389